In costruzione di fronte al pubblico. Nota critica su Tools For Dance Improvisation di Thomas Hauert
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In costruzione di fronte al pubblico. Nota critica su Tools For Dance Improvisation di Thomas Hauert

Improvvisazione. Intorno a questa parola Thomas Hauert ha costruito il suo spettacolo Tools For Dance Improvisation, o meglio, ha lasciato che venisse costruito dai suoi danzatori di Biennale college, direttamente davanti agli occhi del pubblico. Inizialmente, divisi in quattro coppie, i danzatori si sono alternati tra musiche classiche, jazz, elettroniche e pop, e hanno guidato … Continua a leggere

Riconoscersi nella molteplicità. Recensione di Levée des confilits di Charmatz Grandville Caillet-Gajan
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Riconoscersi nella molteplicità. Recensione di Levée des confilits di Charmatz Grandville Caillet-Gajan

È il 2010 quando il coreografo francese Boris Charmatz crea Levée des confilits, una danza per 24 danzatori e 25 movimenti. Della creazione di sei anni fa, La Biennale Danza 2016 ha offerto al pubblico la possibilità di assistere a una versione diversa dello stesso spettacolo: nella sala delle Colonne di Ca’ Giustinian e in … Continua a leggere

L’habitus nello zaino. Recensione di Back Pack di Francesca Foscarini
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L’habitus nello zaino. Recensione di Back Pack di Francesca Foscarini

In viaggio con il proprio zaino. Cosa portare? L’ardua selezione che ognuno di noi ha dovuto compiere almeno una volta nella vita. Oggetti, abituali: utili e inutili. Oggetti extra ordinari finiti sul fondo e ripescati con immenso stupore, solo per caso, dopo parecchio tempo. La sala del teatrino di palazzo Grassi è chiara, color carta … Continua a leggere

Una performance iterativa. Recensione di Col corpo capisco # 2 di Adriana Borriello
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Una performance iterativa. Recensione di Col corpo capisco # 2 di Adriana Borriello

Adriana Borriello e tre ragazze della sua compagnia (Donatella Morrone, Cinzia Sità e Ilenia Romano) iniziano a raccogliere corde, cavi elettrici, faretti, a spostare carrelli, a piegare magliette. Tutti gli oggetti sparsi sulla scena del Teatro alle Tese vengono riposti con cura e attenta precisione minimale. Una volta sgomberato il perimetro bianco, illuminato dalle luci … Continua a leggere

Spazi in relazione ai corpi. Recensione di Danze sulla debolezza di Virgilio Sieni
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Spazi in relazione ai corpi. Recensione di Danze sulla debolezza di Virgilio Sieni

Afferma il fisico francese Lecomte Du Noüy: «Una distanza, cioè una dimensione dello spazio, non ha senso che in relazione al tempo impiegato a percorrerla […] L’esistenza stessa della materia è inseparabile dal tempo, per la sola circostanza che si è pronunciata la parola “esistenza”. Non è concepibile un oggetto esistente istantaneamente. È la sicurezza … Continua a leggere

Ricerca e scoperta. Recensione di Duetto nero di Marina Giovannini
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Ricerca e scoperta. Recensione di Duetto nero di Marina Giovannini

Sala D’Armi dell’Arsenale, un gruppo di gente in attesa davanti a un grande telo nero che divide la stanza e blocca il passaggio. Si apre il sipario ed è il pubblico ad avvicinarsi alla scena, prende posto attorno al quadrato nero dove aspettano immobili due figure: Marina Giovannini, coreografa, e Vanessa Geniali, giovane danzatrice. Inizia … Continua a leggere

Mille movimenti continui. Nota critica su Imaginary Gardens with Real Toads in Them di Annamaria Ajmone
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Mille movimenti continui. Nota critica su Imaginary Gardens with Real Toads in Them di Annamaria Ajmone

In un angolo della sala, immersi nel silenzio e con le palpebre socchiuse, restano immobili i danzatori del College condotto da Annamaria Ajmone. In piedi, vicini e compatti, sembrano già essere in un’altra dimensione, nella quale ci permettono di entrare rompendo quel silenzio con piccoli suoni vocali alternati. Nessuna scenografia, nessun oggetto, solo alcuni tratti … Continua a leggere